Opinioni non richieste ma che vi toccano comunque: Oscar 2018


Miglior film:

Lo confesso: questa edizione è stata dura! La maggior parte dei film candidati mi sono piaciuti (persino Guadagnino!). Ho sempre sperato però nella vittoria di “The Shape of Water” perché, oltre ad essere un film dotato di tanto cuore come non si vede molto spesso ormai, rappresenta tutto l’amore che un autore può provare per il Cinema. E questa è una vera vittoria!

La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water) – Guillermo del Toro e J. Miles Dale

Migliore regia:

Assolutamente meritato. Del Toro è un grande autore che per anni è stato sottovalutato perché spesso si concedeva escursioni nel film commerciale. La mia fiducia nei suoi confronti non è stata però tradita e non posso che esserne felice. Il suo candore e l’amore sincero che prova verso il Cinema, rendono Guillermo uno dei miei modelli di vita…cinematografica.

Guillermo del ToroLa forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Migliore attore protagonista:

Gary Oldman è un attore che recita in film belli e brutti ma riesce sempre ad uscirne a testa alta. Qui è evidente l’impegno e la passione che ha conferito alla sua interpretazione di Winston Churchill. “L’Ora più Buia” non sarà un capolavoro ma Oldman non si tocca!

Gary OldmanL’ora più buia (Darkest Hour)

Migliore attrice protagonista:

Sally Hawkins dovrebbe vincere un Oscar solo perché è l’essere umano più adorabile sulla faccia della terra (sul serio: non posso portarla a casa e abbracciarla 24 ore su 24?!) e perché è un’attrice maledettamente sottovalutata. Premetto che mi è pure piaciuta la Ronan in “Lady Bird”…ma Frances McDormand è sempre stupenda e “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri” non sarebbe lo stesso senza di lei.

Frances McDormandTre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore attore non protagonista:

Tolto il fatto che manca Michael Shannon per “The Shape of Water” e non va bene (quest’uomo deve essere presente ad ogni edizione solo “perché C’è!”), come si poteva scegliere UN solo vincitore?! C’è il sempre adorabile Willem Dafoe, quel mostro di Christopher Plummer, l’impeccabile Woody Harrelson e il sottovalutato Richard Jenkins! Sam Rockwell però è sempre stato un attore straordinario ed è giusto premiare artisti così poco celebrati. Perciò approvo e alla grande.

Sam RockwellTre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore attrice non protagonista:

Lesley Manville è meravigliosa in “Il Filo Nascosto”, Laurie Metcalf è deliziosamente odiosa in “Lady Bird” e Octavia Spencer…diciamo che le voglio troppo bene! Allison Janney è semplicemente un attrice coi fiocchi e una delle migliori caratteriste del cinema americano e quindi posso solo dire: C**** Sì! Io l’adoro.

(Heart Truth NY FW)

Allison JanneyTonya (I, Tonya)

Migliore sceneggiatura originale:

Non è che dovevate motivare la presenza di Peele in un modo o nell’altro! “Get Out” mi è pure piaciuto molto ma la sua presenza agli Oscar rimane ancora un mistero per me e, francamente, “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri” era decisamente più meritevole in questa categoria.

Jordan PeeleScappa – Get Out (Get Out)

Migliore sceneggiatura non originale:

Uno dei grandi meriti di “Call Me by Your Name” è il suo script. Se c’è un premio che il film di Guadagnino merita è questo. A volte Hollywood capta i segnali giusti.

James IvoryChiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Miglior film straniero:

Confesso di aver visto solo “L’Insulto” e quindi non mi sono permesso di fare pronostici. Direi che è il momento di recuperare gli altri titoli, soprattutto questo “Una Donna Fantastica”!

Una donna fantastica (Una mujer fantástica), regia di Sebastián Lelio (Cile)

Miglior film d’animazione:

Complimenti per la vostra C**** di fantasia…Nulla da dire sul film in sé ma premiare ogni tanto qualcuno che non sia coinvolto con la Pixar, no? Peccato per “Loving Vincent” e, a questo punto, dovrei recuperare “Ferdinand”.

Coco, regia di Lee Unkrich e Adrian Molina

Migliore fotografia:

Avevate dei dubbi, ragazzi? “Blade Runner 2049” è puro spettacolo visivo e Deakins è uno dei migliori direttori della fotografia esistenti!

Roger A. DeakinsBlade Runner 2049

Miglior montaggio:

Senza togliere nulla a Smith e a “Dunkirk”, “Baby Driver” ha un montaggio PERFETTO! Non riesco ad accettare completamente questa vittoria.

 

Lee SmithDunkirk

Migliore scenografia:

“Blade Runner 2049” è fichissimo da vedere, non dico di no. Il Fantasy però  ha un fascino tutto suo anche grazie alla sua confezione. “The Shape of Water” è un Fantasy Vero e quindi eccoci qua!

Paul Denham Austerberry, Shane Vieau e Jeff MelvinLa forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Migliore colonna sonora:

Qui è stata dura scegliere, data la presenza di nomi quali Burwell e Greenwood. Un po’ mi dispiace per il povero Carter che meriterebbe più riconoscimenti ma Desplat è uno dei miei compositori preferiti e quindi mi sta benissimo.

Alexandre DesplatLa forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Migliore canzone:

Ogni edizione decido di scegliere la canzone che mi piace di più sul momento. “Remember Me” non mi dispiace affatto (una delle poche cose che mi è piaciuta di “Coco”) e nemmeno “Mystery of Love” mi è indifferente. Visto però l’andazzo della serata, non sono poi così sorpreso dell’esito.

Remember Me (musica e testi di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez) – Coco

Migliori effetti speciali:

Personalmente speravo in una vittoria per lo splendido lavoro di CGI fatto in “War-Il Pianeta delle Scimmie” ma “Blade Runner 2049” è uno spettacolo visivo perfetto. Approvo con grande gioia.

John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover – Blade Runner 2049

Miglior sonoro:

Confesso di non aver mai capito la logica per la scelta del vincitore in questa categoria ma ho sempre pensato che uno dei pregi oggettivi di tutti i film di Christopher Nolan sia il sonoro. Persino nella recensione di “Dunkirk” scrissi: “prenotate già un Oscar per tutto il reparto sonoro”. Et voilà!

Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo – Dunkirk

Miglior montaggio sonoro:

Vedi sopra.

Richard King e Alex Gibson – Dunkirk

Migliori costumi:

Un film sulla moda (più o meno) che non vince l’Oscar per i Costumi?! Col senno di poi, era abbastanza scontato. Ne valeva la pena anche solo per rivedere Eve Marie Saint.

Mark BridgesIl filo nascosto (Phantom Thread)

Miglior trucco e acconciatura:

Troppo facile. Per una volta che c’è un makeup “invecchiato” decente applicato a un attore, premiamolo!

Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick – L’ora più buia (Darkest Hour)

Miglior documentario

Icarus, regia di Bryan Fogel

Miglior cortometraggio documentario

Heaven is a Traffic Jam on the 405, regia di Frank Stiefel

Miglior cortometraggio

The Silent Child, regia di Chris Overton e Rachel Shenton

Miglior cortometraggio d’animazione

Dear Basketball, regia di Glen Keane e Kobe Bryant

 

Chiudiamo così questa edizione dei Premi Oscar. Nonostante una cerimonia particolarmente noiosa e troppo pedante (inevitabile se consideriamo gli ultimi sviluppi avvenuti a Hollywood) però era da un sacco di tempo che non trovavo un’annata così soddisfacente e, lasciatemelo dire, davvero cinematografica!

Il Cinema è sopravvissuto anche a questo. Sarà un po’ imbarazzante da parte mia  dire questo, ma mi sono persino emozionato: probabilmente non diventerò mai un Regista e di certo non arriverò mai a vincere un premio (figuriamoci un Oscar)…ma il Sogno continua ad esistere. Io di certo non ci rinuncio. E voi?

Michele Alberio

Michele Alberio si è diplomato presso l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, specializzandosi in Regia e Sceneggiatura.

Dopo aver lavorato principalmente a Milano per Shortcut Productions, prosegue la ricerca di nuovi lavori, non rinunciando alla scrittura e alle proprie aspirazioni da Filmmaker.

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